Libertà di informazione: Italia 65° su 199, pecora nera d'Europa

Opinione di Italia Reale: 
L’organizzazione non governativa statunitense, Freedom House, ha pubblicato il suo rapporto sulla situazione della libertà di informazione in tutto il mondo.
Secondo il Freedom House solo il 14% dei cittadini del mondo vive in paesi che godono di una stampa libera. Nel resto del mondo, i governi e i poteri non statali controllano l'informazione che raggiungono i cittadini e reprimono le voci indipendenti.
 
I dati relativi dell’Italia sono sconfortanti, visto che il nostro Paese è al 65° posto su 199 ma, soprattutto perchè fa parte della schiera degli Stati considerati “parzialmente liberi” in termini di libertà di informazione.
 
Se confrontiamo la posizione dell'Italia con gli altri stati europei, la situazione diventa drammatica. Infatti l'Italia si trova al 30° posto su 42, seguita da Paesi che non rappresentano eccellenze democratiche nel Vecchio Continente, come l’Ungheria, la Bulgaria, il Montenegro, la Croazia, la Serbia, la Romania, l’Albania, il Kosovo, la Bosnia Erzegovina, la Grecia, la Macedonia e la Turchia.
 
Se poi si tiene conto che l’Europa è il continente che vanta il più alto livello di libertà di stampa, allora si capisce che l'Italia è la pecora nera di un continente che al contrario, è un’eccellenza nel mondo intero in termini di libertà di informazione.
 
In termini di libertà di informazione, il 66% dell’Europa è considerato libero e quindi sono liberi più di 400 milioni di cittadini europei.
Invece non dispongono di un adeguato livello di libertà di informazione il 21% della popolazione del Vecchio Continente, come i cittadini italiani ed altri 100 milioni di cittadini in Europa.
 
Nella mappa dell’Europa, sono colorati in verde i Paesi nei quali c’è libertà di informazione ed in giallo quelli nei quali si vive in condizioni di semi-libertà.
 
A livello mondiale sono colorati in verde, oltre al resto dell’Europa, gli USA, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Giappone.
Inoltre facciamo notare che nella classifica tra i primi 10 Paesi 8 sono monarchie.
Questo non è fatto casuale, perché la presenza del Re, che è una figura che non appartiene alla Politica, favorisce la libertà di informazione.
 
A questo punto una domanda. 
Quali sono le principali cause sul regresso della libertà di stampa in Italia?
 
Senza dubbio un motivo è la convivenza tra il Potere e il giornalismo. Purtroppo in Italia i mezzi d’informazione sono sotto il controllo di grandi gruppi finanziari, a sua volta legati ai partiti. 
Non dimentchiamo poi che in Italia l’informazione è sempre stata gestita in un modo poco trasparente e democratico, a partire dalla lottizzazione delle tre reti pubbliche italiane alle formazioni politiche (Rai1 alla DC, Rai2 al PSI, Rai3 al PCI). 
 
Un altro fattore che limita la libertà di stampa è che la repubblica italiana è una oligarchia, formata da una scarsa classe politica, dove in più manca una vera opposizione.
 
Infine un fattore positivo, e cioè che nonostante tutto in Italia esiste un giornale libero e indipendente: è Italia Reale ! 
Il giornale Italia Reale, da quasi 48 anni, e senza finanziamenti pubblici, continua ad essere una voce libera dall’omologazione del pensiero unico ormai imperante in Italia.
 
Se volete difendere la Libertà di Stampa
e se volete un giornale indipendente dal Potere, 
 
Fonte: 
Freedom House has been at the forefront in monitoring threats to media independence since 1980. A free press plays a key role in sustaining and monitoring a healthy democracy, as well as in contributing to greater accountability, good government, and economic development. Most importantly, restrictions on media are often an early indicator that governments intend to assault other democratic institutions.
 
According to Freedom House’s Freedom of the Press index, only 14 percent of the world's citizens live in countries that enjoy a free press. In the rest of the world, governments as well as non-state actors control the viewpoints that reach citizens and brutally repress independent voices who aim to promote accountability, good governance, and economic development.
 
The Freedom of the Press index, an annual survey of media independence in 199 countries and territories, is at the core of Freedom House's press freedom project. The annual index contains the most comprehensive data set available on global media freedom and is a key resource for scholars, policymakers, international institutions, media, and activists. The index assesses the degree of print, broadcast, and internet freedom in every country in the world, analyzing the events of each calendar year. It provides numerical rankings and rates each country's media as "Free," "Partly Free," or "Not Free." Country narratives examine the legal environment for the media, political pressures that influence reporting, and economic factors that affect access to information.
 
Freedom House's historical data, spanning a time frame from 1980 to the present, is the most comprehensive data on global media freedom available and is a key resource for scholars, policymakers, and international institutions.