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Italia Reale

ITALIA REALE

Trimestrale del movimento politico "Italia Reale - Stella e Corona"

La Regina Margherita di Danimarca accoglie il presidente islandese Johannesson

Data
24 Gennaio 2017
Il presidente dell'Islanda, Guoni Johannesson, e sua moglie Eliza Jean Reid, in visita di stato di 3 giorni in Danimarca, sono stati accolti dalla Regina Margherita e dal principe Henrik, al castello di Amalienborg a Copenhagen.
 
Alla Danish Royal Library di Copenhagen, il presidente islandese Guoni J?hannesson e la regina Margherita hanno assistito alla presentazione delle saghe complete islandesi, tradotte in danese. 
Queste saghe sono importante perch? sono una fonte primaria per comprendere la storia vichinga in Scandinavia.
 
Dopo l'udienza con la regina Margherita, la coppia presidenziale ha visitato un centro islandese a Copenaghen, e in seguito il Castello di Christiansborg, che non è solo un castello di rappresentanza della famiglia reale, ma ospita anche assemblee pubbliche.
Dopo questa visita guidata al castello, il presidente islandese ha incontrato il primo mister danese.
 
Al castello Amalienborg c'è poi stata una cena di gala in onore della visita del presidente islandese.
Alla cena di gala erano presenti il principe Henrik, il principe ereditario Federico, la Principessa Mary, il principe Joachim, la principessa Marie e la principessa Benedetta.
 
Ecco il discorso della regina Margherita.
 
L'Islanda è stata una monarchia per più di mille anni. 
L'Islanda era sotto il controllo della Corona Danese dal 1380, anche se fino al 1814 fu formalmente di possesso norvegese. Nel 1874, mille anni dopo il primo insediamento, la Danimarca consentì l'autogoverno all'Islanda. 
Con l'accordo del 1º dicembre 1918, la Danimarca riconobbe l'Islanda come stato pienamente sovrano, unito alla Danimarca tramite un re comune.
L'occupazione tedesca della Danimarca (1940) peggiorò le comunicazioni tra Islanda e Danimarca, e di conseguenza, il Parlamento islandese elesse un governatore provvisorio.
Nel 1944, tramite referendum, oltre il 90% degli islandesi votarono per la secessione, e il 17 giugno 1944 il Parlamento islandese proclamò la repubblica.