Messaggio di Natale di Sua Maestà Margherita, Custode della Corona Rumena

Data: 
24 dicembre 2017
Dopo la scomparsa del Re Michele I ,  la sua figlia maggiore Margherita è diventata Capo della Casa Reale della Romania, col titolo di Sua Maestà la Regina Margherita, Custode della Corona, ha pronunciato il suo primo discorso di Natale 
 
Nel suo messaggio Sua Maestà Margherita parla della vita di suo padre e ringrazia il popolo rumeno per i loro messaggi di condoglianze e sostegno.
 
Ecco il messaggio ridotto in italiano :
 
Rumeni,
Per molti decenni, durante i giorni più bui della guerra e della dittatura comunista che seguì, ogni anno in questo giorno re Michele inviava il suo messaggio alla nazione. Fin dalla mia prima infanzia, ricordo la cura che mio padre che aveva  nello scrivere i suoi discorsi e le pene che aveva fino a quando non aveva raggiunto alla giusta formulazione. Durante quei freddi giorni di esilio, il messaggio di Natale era il suo unico modo di comunicare direttamente con i rumeni che aveva giurato di proteggere e difendere. Era letteralmente la sua santa comunione con tutti i rumeni.
 
Questo è il nostro primo Natale senza il re Michele, ma quest'anno, mentre celebriamo la nascita del nostro Salvatore, rendiamo anche omaggio alla vita e ai risultati del 4° sovrano della Romania moderna. La storia passerà inevitabilmente il suo verdetto sul suo regno. Ma sono sicuro che sarete d'accordo con me, che la straordinaria atmosfera dei funerali del Re, il modo in cui l'intera nazione si è unita nel dolore per la sua scomparsa, ha già fornito il proprio verdetto sul regno di Re Michele "il tranquilloe il giusto".
 
Io e la mia famiglia non dimenticheremo mai i semplici gesti di devozione dei milioni di rumeni rattristati dalla morte del re; non dimenticheremo mai le persone che hanno percorso le strade e le ferrovie durante il suo ultimo viaggio, alcune di esse con un unico fiore, altre con la bandiera nazionale o la Bibbia di famiglia, gli scolari ed i loro insegnanti che stavano lungo il percorso del corteo funebre, gli alunni di San Sava, la scuola di mio padre, che sono venuti nella Sala del Trono per stare con il Re in quel momento.
 
Né dimenticherò mai la risposta unificante di Sua Santità il Patriarca Daniele e tutta la nostra Chiesa ortodossa, o quella del Presidente, del Parlamento, del Governo e di tutta la nostra classe politica, insieme a quella degli alti dignitari dell'altro lato del fiume Prut, all'ascesa al cielo di mio padre.
So che nulla avrebbe dato al re una soddisfazione più grande della riunione della nostra nazione. E assicuro che tutti i capi di stato che sono venuti a Bucarest per essere vicini al Re nel suo ultimo viaggio si sono resi subito conto che si trovavano in mezzo a una nazione unita nel dolore, uniti nell'orgoglio dei suoi successi e determinati come al suo futuro. 
 
Mentre non dovremmo mai dimenticare Michele ""il tranquillo e il giusto, ora e per sempre", è nostro dovere guardare al futuro.
La famiglia reale continuerà, con la stessa costanza, a sostenere e consolidare gli interessi del nostro paese. Nei mesi a venire, in consonanza con le autorità statali, renderò pubbliche una serie di passi per continuare il lavoro di mio padre.
 
Vorrei concludere questo messaggio natalizio con le parole pronunciate da mio nonno, il re Carol II, nel giorno in cui il principe ereditario Michele divenne ufficiale dell'esercito rumeno, quasi esattamente 80 anni fa : " Non è importante da dove vieni," disse Re Carol II al giovane sottotenente Michele, "ma dove arrivi, per i tuoi meriti ed il tuo zelo."
 
Vi auguro un radioso Natale e Capodanno"